Dopo 25 anni (ossia dal 1986), la Rovigno turistica nella giornata odierna ha nuovamente registrato il risultato record di 3.000.000 di presenze, piazzandosi così per il secondo anno consecutivo al primo posto tra le località turistiche col maggior numero di presenze in Croazia.
Rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, quest’anno sono state registrate ben 347.716 presenze turistiche in più, equivalenti ad un incremento del 13%. Per quanto riguarda gli arrivi, invece, nel complesso sono stati 434.167, con un incremento di 56.096 arrivi, il che equivale al 16% in più rispetto allo scorso anno.
La “Notte rovignese” da quasi quarant’anni è un appuntamento da non perdere iscritto a lettere d’oro nel calendario degli eventi estivi di Rovigno. L’ultima edizione, tuttavia, per scelta degli ospiti e qualità del programma, ha superato se stessa.
Quest’anno l’ultima delle serate dedicate alla tradizione piscatoria, organizzate dalla Comunità turistica cittadina in collaborazione con i membri dell’associazione “Casa della battana” (“Kuća o batani”), s’è svolta nel segno delle canzoni della Dalmazia e del varo della “Scurleina”, una battana appena restaurata.
La Grisia è la mostra d’arte all’aperto più grande del Mediterraneo. Nata quarantaquattro anni fa, precisamente nel lontano 1967, la Grisia cade sempre la seconda domenica d’agosto e si svolge lungo l’omonima via lastricata del centro storico di Rovigno.
A poche miglia da Rovigno, più esattamente sull’isolotto di Maškin, unito all’Isola Rossa grazie ad una diga di pietra, anche quest’anno per l’undicesima volta consecutiva s’è tenuta la manifestazione scenico – musicale “Ronald Braus i gosti” (Ronald Braus & fiends), organizzata dalla Comunità turistica cittadina, dalla società turistico – alberghiera “Maistra” e dalla Città di Rovigno in occasione della festività dell’Assunzione di Maria, ossia del Ferragosto.
Grazie al contributo del personale della Comunità turistica della città, nella notte tra il dodici ed il tredici agosto scorso Rovigno s’è trasformata nella destinazione più romantica dell’Adriatico. È da cinque anni, infatti, che l’Ufficio turistico cittadino organizza la “Notte di s. Lorenzo”, una manifestazione estiva dedicata alla notte delle stelle cadenti. Ed il risultato è evidente: questa manifestazione è diventata la perla più splendente dell’offerta turistica rovignese.
Un gruppo di giovani croati figli della diaspora, membri dell’Eco Heritage Task Force della “Hrvatska matica iseljenika” (Società letteraria croata degli emigrati), le scorse tre settimane hanno soggiornato a Rovigno ospiti della Comunità turistica di Rovigno. Durante il loro soggiorno di più settimane non sono rimasti a braccia conserte, ma giorno dopo giorno hanno partecipato attivamente ad iniziative di riassetto e di pulizia della città: verniciando i recinti lungo le strade delle frazioni rovignesi, sistemando il cortile dell’istituto “Nada”, casa-alloggio destinata ad accogliere i bambini vittime delle mine, ubicata nei pressi dell’ospedale cittadino, e partecipando alla pulizia di Monkodonja, un antico insediamento istriano a due passi da Rovigno.
Katja Markotić, mezzosoprano e direttrice artistica del Festival estivo di Rovigno, ha tenuto un concerto nell’ambito del Festival dedicato a due anniversari di due grandi della musica classica: a Franz Liszt per i 100 anni dalla sua morte ed a Gustav Mahler per i 200 anni dalla sua nascita. Il medesimo concerto in primavera è stato proposto in anteprima negli spazi del museo Mimara di Zagabria con l’accompagnamento della pianista Mija Elezović.
I settantotto giovani della AJG Big band, provenienti dalla città tedesca di Münster, nell’ambito della loro tournée sotto l’egida dell’UNICEF quest’anno hanno fatto tappa anche a Rovigno.
02.08.2011, Trg M. Tita, 19:00 Arnold Janssen Gymnasiums Bigband, UNICEF tour
La chiesa di San Francesco ha recentemente ospitato, nell’ambito del Festival estivo di Rovigno, un concerto del Vogl String Trio, ensemble musicale composto da Iva Nikolova al violino, Elisaveta Staneva alla viola e Bernhard Vogl al violoncello. Un trio d’archi che ha estasiato il numeroso pubblico rovignese, premiato con alcuni bis tra cui il “Trompetten Walzer” di Johan Strauss padre e la “Dreistimmige Invention 15” di Johan Sebastian Bach.
L’ultima serata del festival “Sete Sòis Sete Luas”, oltre ad aver proposto i “Gustafi”, un gruppo nostrano sempre molto divertente che anche stavolta è riuscito ad accendere l’entusiasmo del pubblico, che ha ballato e scandito i testi dei suoi successi, ha offerto l’esibizione de “Le Voix du 7Sois”, un ensemble formato da eccellenti musicisti tutti provenienti dall’area del Mediterraneo.
La seconda serata del festival “Sete Sòis Sete Luas” è trascorsa nel segno del gruppo “Esta”, uno dei più antichi ensemble multietnici d’Israele, e del loro viaggio mistico sulle orme dei ritmi dei loro avi, in prevalenza provenienti dalla Bulgaria, dall’Iraq, dalla Siria e dalla Turchia.
La diciannovesima edizione del festival “Sete Sòis Sete Luas”, ovvero la quarta edizione consecutiva tenutasi a Rovigno, ha regalato tanta buona musica. La prima serata, svoltasi nella cornice della piazza principale cittadina, ha proposto ai Rovignesi ed ai loro ospiti due straordinari gruppi: quello etno-carsico degli Šćinke ed il gruppo basco Korrontzi, vera “star” della serata.
“Questo concerto l’aspettavamo da oltre trent’anni”, è stato il commento più frequente prima, durante e dopo il concerto dei leggendari jazzisti capitanati dal pianista Chick Corea, riuniti nella formazione “Return To Forever IV”.
Negli spazi dell’ex Manifattura tabacchi di Rovigno s’è recentemente tenuto, nell’ambito dell’Avantgarde Jazz Festival, il concerto di George Benson, uno dei migliori chitarristi jazz viventi e vera e propria icona della musica pop e R&B mondiale.
Nell’ambito del festival di musica barocca BaRoMus, nel Convento francescano s’è tenuto un concerto dell’ensemble italiano La Terza Praticca, formato da Max de Aloe all’armonica a bocca, Marlise Goidanich al violoncello barocco, Nicola Stranieri alle percussioni e Massimiliano Toni al cembalo.
Dopo tre anni, s’è conclusa la campagna di ricerche archeologiche dell’equipe internazionale messa insieme dal Centro internazionale di archeologia subacquea di Zara, diretto dall’archeologo Luka Bekić, dal Hrvatski restauratorski zavod (Istituto croato di restauro), dal Bayerischen Gesellschalf für Unterwasserarchäologie e dal Zavičajni muzej grada Rovinja (Museo civico della città di Rovigno).
Che i Rovignesi siano consapevoli della bellezza e della suggestività della terra in cui vivono è provato dalle serate della tradizione piscatoria. Durante queste manifestazioni, infatti, attraverso l’offerta gastronomica ed il programma d’intrattenimento che si svolge lungo la riva cittadina, s’evoca il ricordo di una Rovigno d’altri tempi, quella ritratta sulle cartoline ingiallite per intenderci, quando i pescatori avevano un ruolo di primaria importanza nell’economica domestica e la sardina arrosto era la regina della cucina litoranea e mediterranea.
L’hotel Eden della Maistra due sere fa ha avuto l’onore ed il piacere d’ospitare i musicisti del New Gary Burton Quartet capitanati da Gary Burton, più volte vincitore del premio Grammy e musicista che, oltre ad aver reso popolare il duo come nuovo formato jazzistico, ha adottato e diffuso un nuovo modo “pianistico” di suonare il vibrafono, quello che prevede l’uso di quattro bacchette.
Nella galleria Adris di Rovigno è stata recentemente inaugurata, in collaborazione con il Museo d’arte contemporanea di Zagabria, una mostra retrospettiva dedicata a Bruno Mascarelli, definito nel prologo del catalogo della mostra dall’illustre critico d’arte Igor Zidić “Bruno di questo e dell’altro mondo”.
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