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Nel mese di marzo ed aprile 2002 nel Museo civico della città
di Rovigno è stata presentata una mostra di grande valore storico.
Si tratta di libri stampati nel 16. secolo in molti paesi europei nelle
tipografie di Lyone, Venezia, Basel, Ausburgo e Parigi che, con un lungo
e impegnativo lavoro ha raccolto e successivamente donato a Rovigno, Pietro
Stancovich (1771-1852) canonico e poligrafo di Barbana.
Iniziando con 2 869 libri donati da Pietro Stancovich la biblioteca che
porta il nome del suo donatore "Stancoviciana" si è allargata
con il passare del tempo ed ora conta ben 7 000 libri.
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Una parte della ricca raccolta di libri della biblioteca "Stancoviciana"
è stata esposta al pubblico risvegliando l' interesse e l'entusiasmo
per ciò che è stato esposto. La mostra ha dato l' opportunità
ai Rovignesi come pure ai suoi visitatori di ritrovare attraverso i libri l'atmosfera
dei tempi passati.
Parlando della "Stancoviciana" è importante ricordare
che la biblioteca contiene libri con varie tematiche che spaziano dalla
filosofia alla legislazione all'architettura e a molti altri. Altrettanto
importante è notare che il più antico dei libri:"De
evangelica praeparatione" è stato pubblicato nel 1501.
Facendo riferimento al solo valore storico dei libri è necessario
evidenziare qualche aspetto peculare:la lunga evoluzione delle tavolette
d'argilla dei Babilonesi e dei Sumeri, dei papiri egizi ai codici medioevali
fino all' invenzione di Guttemberg nel 1455 ad oggi e durata 5 000 anni.
Il valore di tale biblioteca va però al di là dell' importanza
storica e consiste anche nel fatto che un tale tesoro sia stato donato
proprio alla nostra città.