Pittore di fronte a se stesso
I veri accadimenti nella vita di un uomo sono quelli che avvengono
dentro di lui, ed e difficile parlarne. Ma e d'uopo che io ci provi.
Mio padre era delle Bocche di Cattaro, mia madre di Ragusa (Dubrov-
nik).
Mio padre Ivan Vulicevic, figlio di Antun Vulifevic e di Angelina Sbutega,
mi ha insegnato la moralita e la non violenza.
Mia madre Ljubica Solette, figlia di Lujo Solette e di Amalia Juvancic, mi
ha insegnato l'amore.
Come figlio di ufficiale ho dovuto cambiare spesso luogo di residenza.
La mia infanzia e anche fanciullezza ne sono state segnate.
Oggi, quando mi chiedo dove siano la mia casa e la mia patria, non
posso non pensare che siano in ogni luogo dove le stagioni si alternano
peculiarmente.
La mia indole e stata plasmata dai frutteti in fiore, dalle foglie dorate che
cadono d'autunno, dal candore di tristi case nere con la neve che si
scioglie, ma anche dal Mediterraneo che i miei precursori hanno
impresso al mio destino.
A Banj'a Luka, dove nel 1943 si trovava la mia famiglia, all'eta di 16 anni,
avvertii i primi trasporti artistici, il risveglio di una coscienza artistica. La
loro intensita mi fece capire che la scelta artistica era inevitabile.
Dal 1943 al 1947, un periodo in cui gli altri mi commiseravano, vissi la
vita con una tale intensita che in seguito non cesso di allettarmi come
ideale irraggiungibile. I successivi compromessi con il mondo e l'inizio
delle mie sconfitte spirituali provocarono l'ammirazione di quanti mi
circondavano.
La lotta per la sopravivenza che mi si parava dinnanzi, come dinnanzi
a ogni altro uomo, doleva come una ferita perché imponeva la rinuncia
tassativa a tutto cio cui piu tenevo. E una battaglia che ho dovuto
condurre per tutta la vita e con quel che rimaneva del mio essere mi
aggrappavo ai valori.
Cosi' mutilato ho cercato con tutte le forze di raggiungere cio che per
me da senso alla vita.
- Da uomo ho appreso che la bonta e l'amore sono i piu grandi valori umani.
Da artista ho appreso che l'arte non la creiamo noi, che serviamo
solamente da tramite allo spirito dello vita che ci attraversa.
Affinche cio awenga dobbiamo essere sereni, aperti, privi di volonta,
senza sapere, senza scopi, liberi per quanto e possibile esserlo.
L'arte e un atto religioso, un atto di liberta, un atto di cancellazione di
tutto quanto raggiunto.
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